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LOST BOYS 

 

1995-2000
Ad Alzano negli anni precedenti alla serie D, non c’era mai stato un gruppo di tifosi organizzato, ma proprio nel ’95 il mitico Bepù del Monte di Nese (storico ultras atalantino) fonda il Lions Club, con l’intento di portare il tifo nel nostro paese.
Sotto lo striscione Ultras Alzano, si ritrovano i primi tifosi, che con il passare degli anni e dei numerosi successi, fanno conoscere all’Italia la nostra piccola ma convinta realtà.
La promozione in serie B fa lievitare i supporters bianconeri, che nel 2000 stipulano il primo gemellaggio con i tifosi clivensi.
La serie B è un evento e, come sempre succede in questi casi, molte persone si affiliano spinte dall’euforia.
In questo modo gli Ultras Alzano aumentano in modo esponenziale il loro numero e la loro importanza.
Purtroppo il paradiso dura solo un anno e nella nuova stagione si torna a fare trasferte solo nel Nord-Italia.
 
2000-2003
Era il settembre 2000, alla vigilia della prima partita del campionato di C1. Ai margini di un turbolento Alzano-Spezia, il glorioso gruppo dei Lions si divide: da una parte i più vecchi che volevano restare fedeli a personaggi che ormai avevano in mente solo il proprio tornaconto economico, dall’altra i giovani rampanti che volevano portare avanti la mentalità ultrà. Dai Lions quindi si staccano i Rebels.
Dispiaciuti di non essere riusciti a coinvolgere il mitico Bepù nel nostro progetto, procediamo alla realizzazione del nostro primo striscione a mano, che viene esposto la domenica dopo contro il Varese.
Il gruppo è formato dai circa una ventina di unità, alle quali si aggiungono in trasferta i tifosi più vecchi.
Il gruppo poi cambia nome in Lost Boys e anche se le prestazioni della squadra sono scarse, manchiamo solo la trasferta di Arezzo a causa delle forti bufere di neve; memorabili però sono i viaggi con scontri a Lumezzane, Varese e Ferrara. Purtroppo a febbraio viene a mancare in un incidente il nostro Daniele Magni e il gruppo si compatta per superare la prima difficoltà.
La stagione si conclude con la sconfitta ai play-out a Reggio Emilia, dove erano giunti 200 alzanesi.
Veniamo ripescati e l’anno seguente e si continua ad andare ovunque, ricordiamo: la mitica Albinoleffe-Alzano, durante la quale, anche sotto di 5 reti, zittiamo i “cugini”! e la messa in fuga dei lumezzanesi sui tornanti della Val Trompia.
Purtroppo finiamo ancora ai play-out, di nuovo contro la Reggiana, che in casa accogliamo con una splendida coreografia, la migliore di tutti i tempi. Ma la storia si ripete: retrocessione e ripescaggio.
L’ultimo anno di professionismo è vissuto con mala voglia e insofferenza da noi tifosi, che contestiamo la società; si finisce ancora con la retrocessione ai play-out: a Lucca però per sdrammatizzare ci presentiamo vestiti di soli accappatoi, nello sgomento dei tifosi rossoneri e delle forze dell’ordine.
Purtroppo l’Alzano Virescit chiude i battenti per cause economiche, ma il gruppo non si scioglie. Di questo periodo rimangono la grandissima amicizia con i ragazzi di Cittadella e il rispetto con i livornesi.

 

2003-2004

Questa stagione non vede nessuna squadra che rappresenti Alzano, così i Lost Boys per tenersi i forma cominciano a seguire il Lecco, meritandosi il rispetto della Curva Nord; memorabili i disordini di Albano e Seregno, con alcuni di noi in primissima fila.

2004-2007

Nel 2004 un gruppo formato da ex dirigenti e sostenitori dell’Alzano V. acquisisce il titolo sportivo del Selvino Calcio, garantendosi così da subito la 1^ categoria e forma una nuova società.
Noi non siamo soddisfatti, ma comunque il calcio è tornato ad Alzano e siamo fieri di avere iniziato da subito a seguire la nuova squadra, anche se le trasferte ora si fanno in Valle Imagna, nell’Isola Bergamasca, nella Bassa e solo poche volte si “espatria” nel milanese e nel bresciano.
Purtroppo come previsto in queste categorie, non esiste una mentalità ultrà e tutte le domeniche si rischia la rissa e la squalifica del campo di gioco, anche senza fare nulla di particolarmente grave: da ricordare i disordini di Paladina (con conseguente assalto all’arbitro) e di Sant’Omobono. Il campionato si chiude con un buon 6° posto e la società si merita il nostro rispetto.
La stagione seguente parte la contestazione: dopo cattivi risultati, si irrompe negli spogliatoi, mentre i giocatori avversari si chiudono a chiave credendo di essere oggetto della nostra furia.
I risultati sono altalenanti ma ci salviamo ai play-out .
L’ultima giornata è uno strazio e decidiamo di cantare solo un coro in onore del nostro Ugo, stroncato la settimana prima in modo fulmineo da un tumore.
La società durante l’estate ci promette grandi acquisti per salire presto di categoria.
Durante la stagione 2006/07 parte il progetto del sito dedicato al nostro gruppo: foto, commenti e news aggiornate settimanalmente.

 
2007-Oggi
L’estate 2007 vede la fusione con l’Ardens Cene; il progetto AlzanoCene è ambizioso e noi diamo piena fiducia alla nuova società, che da subito si è mostrata solida. Speriamo che in questo modo la città di Alzano potrà tornare nel calcio che conta. In effetti il progetto parte subito molto bene: al primo tentativo vinciamo il campionato e finalmente ritorniamo in una categoria nazionale. A livello di ultrà, purtroppo, il nostro girone non ci ha dato molte possibilità di confronto; da ricordare la grande prestazione a Seregno, con piccola incomprensione finale con gli Ultras Seregno e la stupenda trasferta a Sondrio con mangiata sul lago e mezza rissa con i tifosotti locali, tra cui il Baffo da Crema!

 

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